Nato a San Michele da una famiglia di contadini benestanti nel 1857, dopo i primi anni delle elementari, compì gli studi a Fossano e Mondovì laureandosi poi in Lettere presso l’università di Torino. Si dedicò all’insegnamento superiore stabilendosi, dopo alcune peregrinazioni, come avviene ai giovani insegnanti, al liceo di Mondovì, dove insegnò dal 1894 al 1922. Fu consigliere comunale di Mondovì e stimato sindaco di San Michele dal 1918 al 1926 e già da queste prime, sintetiche notizie è facile vedere due caratteristiche fondamentali della figura del Michelotti: il desiderio di impegno attivo e l’amore per il suo borgo nativo.
Questo desiderio di impegno si manifestò apertamente anche nella sua ingente attività di letterato e studioso: fu poeta (autore di un’ Ode dedicata al Corsaglia, Mondovì 1908, e di una raccolta di versi pubblicata nel 1911 sotto il titolo di Pie rime), pregevole e sensibile traduttore delle poesie latine del cardinal Giovanni Bona e soprattutto appassionato storico. La ponderosa Storia di Mondovì (1920), recentemente ristampata a cura del Rotary Club di Mondovì (1989), ancora oggi testo di primaria importanza per chi si interessa delle vicende storiche del Monregalese, è forse il lavoro più noto del Michelotti, e lo testimonia chiaramente il fatto che anche questa ristampa è, a pochi anni di distanza, del tutto introvabile, ma le Notizie storiche sulla comunità di S. Michele Mondovì e sui marchesi di Ceva Signori del luogo, pubblicate nel 1936, sono sicuramente la sua opera più importante e curata dal punto di vista storico: lo studioso ha compiuto un lavoro immenso consultando con perizia e rigore scientifico una grande mole di documenti fino ad allora mai esaminati e l’ antologia di documenti riportati testualmente in appendice testimonia apertamente questa cura. Ma nello stesso tempo dalle 300 pagine di quest’ opera traspare, oltre alla serietà dello studio, l’affetto tutto particolare del Michelotti per il proprio paese natale. L’autore non voleva fornire solo una storia scientificamente documentata del paese, dono che pochi paesi possono vantare, ma intendeva anche, nello stesso tempo, scrivere un libro di divulgazione: non un trattato per pochi studiosi insomma, ma una storia di San Michele per tutti i Sanmichelesi. Certo l’ italiano del Michelotti è talora “invecchiato” per la sensibilità di un lettore moderno, ma queste pagine si rivelano ancora una lettura assai avvincente. Giusto complemento di questo lavoro sono le altre due opere, di minore impegno, ma ugualmente di grande interesse dedicate a San Michele: l’opuscolo sulla storia della Chiesa Parrocchiale, pubblicato senza data e quello Su alcune cappelle di San Michele Mondovì e sulle loro antiche pitture (1896), che forse l’unico tra i lavori del Michelotti ad aver risentito in parte del trascorrere degli anni, per via delle nuove scoperte che sono avvenute in questo campo. La produzione storica del Michelotti, su argomenti particolarmente di storia religiosa del Monregalese, non si limita però a queste opere, e dobbiamo segnalare fra l’ altro le Memorie della virtù di Cecilia Magliano, gentildonna monregalese del Seicento (1924) e il breve studio Del Cardinale Giovanni Bona (1937).
Come è stato ricordato il Michelotti dedicò il ricavato delle sue più ingenti fatiche all’ utilità della comunità civile e religiosa, ma questo non è che un indizio di un coerente modo di vita votato all’impegno attivo: come confermano anche il suo impegno di sindaco e la sua carriera di educatore. Le sue risorse di letterato e studioso furono illuminate da intenti sociali anche nei contenuti, e fu tra l’altro laborioso collaboratore di giornali cattolici. Fu sempre attivo anche nel campo dell’ assistenza ai bisognosi, soprattutto nel difficile periodo del primo conflitto mondiale (nel 1917 fu nominato presidente del Comitato circondariale dell’ Opera Nazionale Pro-Orfani, ed in particolare l’ ospedale di Mondovì lo ricorda come benefattore per un’ ingente donazione destinata alla creazione di un reparto per la cura delle malattie polmonari.
Morì a San Michele nel 1944.